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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2021

Architetture a microservizi - concetti base

Architetture a microservizi - concetti base Introduzione Ho trattato questo argomento in maniera dettagliata per quanto riguarda la realizzazione di microservizi con JHipster in altri post che riporto nel capitolo "Approfondimenti" finale. Qui raccolgo in sintesi alcuni concetti di base. Dalla monolitica ai microservizi L'architettura a microservizi è una evoluzione adatta allo sviluppo di soluzioni software di media, grande e grandissima complessità. Rappresenta la concretizzazione dei concetti di modularità, disaccoppiamento e riusabilità tanto trattati in letteratura. Inizialmente l'architettura de-facto di tantissime soluzioni era quella rappresentata sotto come "Monolitica". La soluzione e microservizi prevede che ogni blocco logico di funzionalità sia effettivamente un "programmino"... microservizio, appunto.   I microservizi, se ben sviluppati, sono assolutamente indipendenti (funzionano anche da soli o in contesti diversi da quello iniziale

Git concetti base

Git concetti base Introduzione Git è un sistema di versionamento inventato ed implementato inizialmente da Linus Torvalds (si proprio lui, l'inventore di Linux) come alternativa a SVN. Architettura Uno schema di massima di git che ci aiuterà a capire i passaggi descritti sotto è questo: da: https://www.claudiobattaglino.it/2020/01/07/git-schema-di-funzionamento/ Uso base Git lavora a livello di filesystem (Working Directory). I comandi che seguono vanno lanciati nella specifica directory che è destinata a contenere i file del progetto da versionare, la "Working Directory". Inoltre git può lavorare sia con un repository locale che anche uno "Remote". Inizializzazione del repository $ git init Questo crea un file nascosto ".git" con la configurazione dello specifico repository. Definizione degli utenti del repository $ git config --local user.name "fchiri" Se al posto di "local" ci mettete "global" la definizione varrà per t